La Storia

Premessa
Lo Shiatsu inizia ad essere conosciuto in Italia a partire dai primi anni ’70. Sin dagli albori attirò persone affascinate dal pensiero orientale a dal suo "nuovo" modo di concepire la realtà della vita, il rapporto con la natura, la salute e il processo di maturazione interiore dell’individuo.

Durante gli anni ’70, lo Shiatsu ebbe una modesta diffusione portata avanti da professionisti che lo praticavano per interesse di ricerca personale e passione, ma anche ben presto gli stessi si videro nelle circostanze di dover iniziare ad insegnarlo.

Fu alla fine degli anni ’70 che nacquero le prime scuole di Shiatsu, organizzate allo scopo di formare degli operatori. Sin quindi dall’inizio degli anni ‘80 molti furono gli operatori che iniziarono a praticare lo Shiatsu a livello professionale, incidendo con la loro nuova proposta sempre di più sul pubblico che allora, gradualmente, iniziò a comprendere il valore di questa disciplina.

Durante gli anni ’80 lo Shiatsu si afferma in Italia considerevolmente e, grazie alla sua efficacia, la figura dello "Shiatsuka" inizia ad avere una rappresentanza importante nel mondo delle discipline in quegli anni chiamate "alternative"

La crescita positiva dello Shiatsu nella società e la graduale presa di coscienza che da questo fenomeno la gente ne traeva un gran beneficio, evidenziarono per contro, se pur in maniera causale, alcuni problemi relativi sia alla figura professionale dell’Operatore Shiatsu sia alla relazione di questi con il pubblico in generale.

Il primo problema ad emergere riguardò proprio il pubblico. Infatti, nonostante lo Shiatsu fosse ormai comprovato quale trattamento tecnicamente valido ed efficace, incominciò a farsi strada una certa disinformazione che attribuiva a questa tecnica origini e caratteristiche non conformi alla sua vera identità, Sorsero anche problemi legati al vissuto esperienziale degli operatori, in particolare, problemi relativi alla differenziazione tra le diverse formazioni e le diverse interpretazioni della tecnica Shiatsu. Queste costituivano un ostacolo ad una omologazione di base necessaria per meglio presentare lo Shiatsu all’utenza. Inoltre, la mancanza di rapporti diretti fra questi professionisti e la mancanza di una chiara posizione ufficiale nell’ambito del pubblico in generale, resero difficile il loro naturale operare nella società.

Questa situazione generale di non chiarezza all’interno del mondo dei professionisti Shiatsu diventò gradualmente sempre meno sostenibile da parte degli stessi operatori del settore e si procrastinò fino verso la fine del 1989.

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Fondazione
Nell’autunno di quell’anno tre operatori di Shiatsu: Attilio Somenzi e Franca Bedin di Padova, Massimo Carlan di Vicenza ebbero l’idea di creare un’associazione nazionale di Shiatsu.

Essi inviarono una prima lettera alle diverse e disperse realtà italiane di Shiatsu Il primo a rispondere all’invito e ad unirsi al gruppo fu Douglas Gattini che subito si prese l’incarico di organizzare e convocare a Milano una prima riunione di confronto e di studio aperta a tutti gli operatore del settore, avente per tema: "Lo Shiatsu oggi in Italia". Venne costituito per l’occasione un comitato denominato: "Gruppo Coordinatore degli Istruttori di Shiatsu Italiani".

Era il 4 novembre del 1989.

Gli obiettivi fissati dal comitato erano i seguenti:

freccia costituire un Coordinamento che fungesse da luogo d’incontro e di scambio tra le diverse esperienze di Shiatsu in Italia;
freccia costituire un gruppo di lavoro, che affrontasse le diverse problematiche dei professionisti Shiatsu;
freccia costituire una federazione italiana di Shiatsu.

Questo appuntamento in cui parteciparono esponenti del professionismo Shiatsu provenienti da tutta Italia con la presenza dei più "anziani" operatori, i primi ad interessarsi e a diffondere la disciplina, risultò essere il primo di una lunga serie d’incontri che dopo vari mesi portò alla fondazione della Federazione Italiana Shiatsu. Per lunghi mesi il nuovo gruppo avviò un dibattito aperto a tutte le realtà di Shiatsu italiane che mise in evidenza , anzitutto la spinta e la forte motivazione verso l'aggregazione delle varie realtà esistenti, l’interesse a condividere le esperienze e l’interesse a risolvere insieme le problematiche e i disagi degli operatori e degli insegnanti di Shiatsu nella loro pratica di lavoro quotidiano. Inoltre, la neoformazione ritenne importante, quali ulteriori argomenti di discussione, stabilire dei punti di riferimento comuni nell’interpretazione dello Shiatsu, creare dei contatti con le istituzioni e costituire un albo professionale.

A questo lungo lavoro imperniato sulla discussione e sul dibattito onde far emergere quanto sopra, se ne aggiunse uno altrettanto impegnativo: quello della stesura dello Statuto della nuova Associazione.

Il 6 luglio, a Milano, ante notaio, fu fondata la federazione Italiana Shiatsu. I soci fondatori furono: Massimo Carlan, Douglas Gattini, Mario Vatrini, Gianni Pizzati, Elisabetta Pinzan, Mimo Boato, Sidney Journò, Fauta Mascheretti, Fabio Zagato, Claudio Parolin, Germana Fruttarolo, Stefania Ferri, Giuseppe Luciani, Paolo Belloni, Jean Mouget e Patrizia Liva.

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Primi anni di attività
Il primo Presidente della FIS fu Mario Vatrini e la prima assemblea nazionale dell’Associazione fu tenuta a Milano il 16 dicembre 1990.

Nel primo anno di nascita dell’Associazione gli obiettivi primari furono rappresentati dalle commissioni che furono costituite durante questa Assemblea, vale a dire:

freccia Commissione Statuto, per la revisione e l’aggiornamento della carta costituente;
freccia Commissione Figura professionale dell’operatore Shiatsu;
freccia Commissione Servizi rapporti Istituzionali;
freccia Commissione Curriculum dell’operatore Shiatsu;
freccia Commissione Comunicazioni (interno ed esterno FIS)
freccia Commissione Estero CEE.

Il 23 giugno 1991 fu tenuta a Milano l’Assemblea ordinaria dell’Associazione. Per il secondo anno sociale fu eletto Presidente della FIS Fabio Zagato.

Durante questo anno sociale furono portati avanti i lavori delle già citate commissioni, ma furono anche evidenziati altri strumenti di lavoro e obiettivi per il prossimo futuro:

freccia costituzione di una Commissione Studio e Ricerca
freccia costituzione delle sezioni regionali
freccia strutturazione del giornale della Federazione
freccia mappazione del territorio
freccia autovalorizzazione interna ed integrazione dei soci nelle attività FIS
freccia autovalorizzazione esterna con l’obiettivo di contattare nuovi operatori, seguire i bisogni dell’utenza e stabilire rapporti con le strutture istituzionali locali.

Nell’estate del 1991 la FIS stabilisce i primi contatti con il CNEL (Consiglio Nazionale dell’Energia e del lavoro)

Il 13-14-15 settembre 1991 la Federazione tenne a Pomaia il suo primo Stage nazionale, dove istruttori di diversa provenienza tennero una relazione ai soci della Federazione sul loro metodo di pratica Shiatsu.

Nel febbraio del 1992, la Commissione Studio e Ricerca con il Direttivo, elaborano la prima bozza del programma generale formativo per operatori professionisti. E venne diffuso a modo di indagine a tutti i soci un test riguardante la loro pratica professionale Shiatsu.

Il secondo Stage della Federazione fu tenuto ad Assisi da 12 al 15 marzo 1992 e fu strutturato con le stesse caratteristiche del precedente.

Nel mese di Maggio dello stesso anno per l’iniziativa della FIS, venne convocata in Svizzera una prima riunione internazionale con le altre federazioni nazionali europee. Sarà questo il primo passo per la futura fondazione della Federazione Europea Shiatsu.

Nell’assemblea del 21 giugno 1992 fu eletto Gianni Pizzati nuovo Presidente della Federazione per l’anno ‘92-93 e nello stesso incontro venne approvato il nuovo statuto della dell’Associazione.

Nell’anno sociale 1992-93 furono portati all’attenzione dei soci altri punti operativi:

freccia omogeneizzazione tra i soci
freccia strutturazione degli organizzazione degli Stages
freccia maggiore importanza alla rivelazione dei capitoli di spesa e previsione di budget
freccia rafforzamento dei rapporti con i soci
freccia organizzazione del lavoro di segreteria
freccia salvaguardia di un’identità non burocratica della FIS

Lo Stage autunnale dell’anno sociale venne tenuto a Palus S. Marco dal 17 al 20 settembre 1992. Assieme alle relazioni degli esperti fu commentato il risultato del test riguardante l’attività Shiatsu dei soci.

Dal 23 al 25 aprile 1993 venne tenuto a Montelivata lo Stage nazionale di primavera, dove fu presentato per prima la volta il programma teorico per operatori. Furono ospiti dell’incontro i rappresentanti delle federazioni europee.

In questo anno sociale la Federazione si adoperò in modo assiduo per favorire la fondazione della federazione Euriopea Shiatsu. Rappresentante FIS alla ESF fu nominato Douglas Gattini che diventò, più tardi, il primo Presidente della Federazione Europea Shiatsu

Il 20 giugno 1993 fu tenuta a Milano l’assemblea ordinaria. Fu eletta Presidente per l’anno 1993-4 Gabriella Poli.

Durante l’incontro fu esposto il programma di studio completo per la formazione di operatori professionisti elaborato dalla Commissione Studio e Ricerca. Inoltre, vennero stabilite le modalità dell’esame di ammissione all’Albo Professionale della Federazione. Nello stesso incontro fu votato, inoltre il Regolamento e il Codice deontologico.

Fu in questo anno sociale che si dette inizio in Italia allo svolgimento dei primi esami nazionali per operatori Shiatsu. La prima sezione fu tenuta a Milano il 7-8-9 marzo 1994.

Sempre in questo periodo furono inoltre costituiti i seminari regionali formativi di preparazione agli esami FIS e vennero presi i primi contatti di collaborazione tra la Federazione e le scuole di Shiatsu atti a informare il programma per gli operatori stabiliti dalla FIS al mondo della formazione.

Il 23 ottobre 1994 venne tenuta a Milano l’assemblea annuale ordinaria dell’Associazione. Fu eletto Presidente Giuseppe Montanini.

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