Statuto

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Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori

STATUTO F.I.S.i.e.o.

Versione ratificata dall’Assemblea Straordinaria del 27/10/2015

(Versione scaricabile)

Art. 1) Denominazione:

E’ costituita, nel rispetto delle vigenti normative, con sede legale in Roma, Piazza San Cosimato n. 30, una libera Associazione di professionisti – operatori Shiatsu e insegnanti Shiatsu, a carattere nazionale denominata: Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori, professioni disciplinate ai sensi della legge 14 gennaio 2013 n.4.

Art. 2) Oggetto

L’Associazione, senza fini di lucro, riunisce professionisti-operatori e operatori insegnanti Shiatsu, muniti di diploma di scuola media superiore o titolo ritenuto equipollente come da Regolamento e tutti con iter formativo di base per operatore Shiatsu almeno triennale e con la formazione successiva per gli insegnanti, come prevista e definita nel Regolamento. L’Associazione, ai fini della tutela dell’utenza e dei professionisti stessi, verifica ed attesta, in base al curriculum formativo e mediante esame di ammissione, la competenza dei suoi Soci e con verifiche periodiche controlla il loro aggiornamento permanente.

L’Associazione si propone la rappresentanza e la tutela della professione e dei professionisti operatori ed insegnanti Shiatsu e lo studio, l’elaborazione e la diffusione in Italia dello Shiatsu, disciplina olistica a mediazione corporea, arte autonoma giapponese rappresentata da diversi stili, di derivazione sino-giapponese, basata su un trattamento manuale, mediante pressioni eseguite sul corpo, finalizzata a fornire all’individuo i mezzi e le informazioni con i quali migliorare la propria vitalità e raggiungere e mantenere il miglior stato di salute.

L'Associazione, si propone inoltre di promuovere e tutelare lo sviluppo autonomo del patrimonio culturale e didattico espresso dallo Shiatsu e dalle singole caratteristiche di ogni stile di Shiatsu, inteso come complesso originale ed autonomo di metodi, tecniche e didattiche.

In questo contesto la Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori, si propone di definire, rappresentare e tutelare la figura professionale dell’Insegnante di Shiatsu, identificato come soggetto depositario, per formazione, qualifiche ed esperienza, dei saperi connessi alla capacità di fornire all’utenza interessata un’adeguata formazione nelle diverse tecniche Shiatsu.

Art. 3) Finalità

Le finalità dell’Associazione sono:

a) Rappresentare e tutelare gli interessi delle categorie professionali degli operatori e degli insegnanti di Shiatsu e dei singoli associati.

b) Determinare i parametri di qualità del servizio offerto, cui devono adeguarsi gli Operatori e garantire la tutela dell’utente attraverso la verifica e l’attestazione della idoneità tecnica dei propri Soci e la verifica e l’attestazione dell’aggiornamento permanente, individuando e stabilendo i parametri minimi di formazione e di aggiornamento.

c) Valorizzare sotto il profilo tecnico e deontologico la professionalità dell’Operatore e dell’Insegnante Shiatsu, in particolare: 1) stimolando ogni iniziativa tendente alla formazione e alla preparazione tecnica dei Soci; 2) regolamentando l’esercizio professionale; 3) controllando l’osservanza da parte degli associati, delle normative di legge, del codice di condotta/deontologico e di tutti i doveri di correttezza per la tutela dell’utenza e la salvaguardia della dignità e del decoro professionale; 4) esperendo azioni conciliative in tutte le controversie eventualmente insorgenti fra gli associati ovvero tra singoli associati e terzi; 5) organizzando la formazione e l’aggiornamento dei propri soci; 6) sanzionando i comportamenti professionalmente scorretti dei propri associati; 7) prestando servizi a terzi sul piano conoscitivo e informativo.

d) Garantire la corretta informazione al pubblico e la tutela dello stesso e dei professionisti associati, con la attestazione e la pubblicizzazione dei propri professionisti attraverso la tenuta di registri pubblici (vedi Articolo 6 e 7).

e) Curare i rapporti con altre organizzazioni similari, nazionali ed internazionali, potendo la stessa Associazione affiliarsi o federarsi, ed in particolare adoperarsi per regolamentare la professione stessa nei vari stati europei

f) Favorire il confronto e lo scambio di esperienze tra operatori e tra insegnanti Shiatsu, in uno spirito di amicizia e di collaborazione, indipendentemente dallo stile praticato.

g) Promuovere tra i Soci lo scambio di documentazione ed esperienze tendenti a migliorare la preparazione culturale ed il necessario aggiornamento professionale, organizzando riunioni, convegni, corsi, stage a livello locale, nazionale ed internazionale, nonché attività editoriale e di comunicazione.

h) Acquisire partecipazioni in società o enti di varia natura che abbiano attività coerenti con quelle previste dallo Statuto, promuovere rapporti e costituire organismi con Associazioni anche al di fuori dello Shiatsu, che abbiano obbiettivi affini.

i) Promuovere, stabilire rapporti e convenzioni con istituzioni pubbliche e private, società, associazioni, enti ed in generale con il mondo legato agli operatori Shiatsu e alle altre discipline energetiche al fine del raggiungimento degli scopi sociali.

l) Promuovere il riconoscimento di legge della figura professionale dell'operatore Shiatsu e dell'insegnante di Shiatsu.

Art. 4) Domanda di ammissione

Possono fare parte dell’Associazione, in qualità di soci le persone fisiche che detengono i requisiti previsti nel presente Statuto e nel Regolamento e che condividono le finalità e gli scopi dell’Associazione.

Art. 5) I Soci

I Soci sono per gli Operatori: i Soci Professionisti Attestati e i Soci Ordinari.

Per gli Insegnanti: i Soci Insegnanti Attestati.

a) Soci Professionisti Attestati sono coloro i quali, muniti di diploma di scuola media superiore o titolo ritenuto equipollente come da Regolamento e con iter formativo per operatore Shiatsu almeno triennale e in possesso dei requisiti richiesti dal presente Statuto e dal Regolamento, abbiano superato l’esame previsto dalla Statuto e dal Regolamento dell'Associazione stessa.

b) Soci Ordinari sono coloro che, muniti di diploma di scuola media superiore o titolo ritenuto equipollente, come da Regolamento e con iter formativo per operatore Shiatsu, almeno triennale, in possesso dei requisiti richiesti dal presente Statuto e dal Regolamento, non abbiano ancora superato il suddetto esame.

c) Soci Insegnanti Attestati, sono i Soci Professionisti Attestati in possesso dei requisiti di formazione per gli insegnanti previsti dal presente Statuto e dal Regolamento dell'Associazione stessa e che abbiano superato apposito esame, ove previsto dal Regolamento.

Possono essere iscritti alle rispettive categorie anche insegnanti od operatori italiani o stranieri, già iscritti ad altre associazioni italiane o straniere i cui parametri formativi siano stati ritenuti dal Consiglio Direttivo equivalenti a quella della Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori.

L’iscrizione è a tempo indeterminato; tutti i Soci, a qualunque categoria appartengano, hanno diritto pieno di voto e sono obbligati in ugual misura all’obbligo del pagamento delle quote associative. La valutazione ed accettazione delle domande di iscrizione all’Associazione sono rimesse al giudizio inappellabile del Consiglio Direttivo dell’Associazione. Costituisce motivo di non accettazione della domanda del Socio l’aver riportato condanne penali definitive per reati dolosi che siano incompatibili con lo spirito e le finalità dell’Associazione. I Soci devono manifestare esplicitamente la loro volontà di far parte dell’Associazione facendone richiesta scritta anche in via telematica con contestuale versamento della quota. I nuovi Soci acquistano tale qualità all’atto della loro iscrizione sul Libro dei Soci, nelle rispettive categorie. L’iscrizione si intende accettata salvo diversa comunicazione da parte del Consiglio Direttivo. I nuovi Soci sono tali, e quindi possono esercitare i loro diritti, solo se in regola con il versamento della quota associativa. L’iscrizione è a tempo indeterminato e i Soci hanno diritto di voto deliberativo.

Tutti i soci sono eleggibili alle cariche sociali, senza distinzioni tra le categorie.

Art. 6) Registro Operatori Shiatsu FISieo - ROS FISieo

Per l’ammissione quale Socio Professionista Attestato e per l’iscrizione al Registro Operatori Shiatsu FISieo - ROS FISieoè necessario essere muniti di diploma di scuola media superiore o titolo ritenuto equipollente, come da Regolamento, di iter formativo per operatore Shiatsu, almeno triennale e di possedere tutti i requisiti richiesti dal presente Statuto e dal Regolamento e di aver superato l’esame di ammissione disciplinato dalle norme contenute nel Regolamento. I Soci Professionisti Attestati in regola con le norme di iscrizione, in possesso dei requisiti richiesti dall'Associazione, potranno richiedere l’iscrizione al Registro Operatori Shiatsu FISieo - ROS FISieo costituito presso l’Associazione e potranno valersi della qualifica di Socio Professionista Attestato dalla Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori. Secondo il disposto dell’art. 5, possono essere iscritti a questa categoria anche operatori italiani o stranieri, già iscritti ad altre associazioni italiane o straniere i cui parametri formativi siano stati ritenuti dal Consiglio Direttivo equivalenti a quelli della Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori.

Art. 7) Registro Insegnanti Shiatsu FISieo - RIS FISieo

I Soci Professionisti Attestati iscritti al Registro Operatori Shiatsu FISieo - ROS FISieo in possesso di tutti i requisiti specifici richiesti dal presente Statuto e dal Regolamento per gli insegnanti, potranno richiedere l’iscrizione al Registro Insegnanti Shiatsu FISieo - RIS FISieo, costituito presso l’Associazione e potranno valersi della qualifica di Socio Insegnante Attestato dalla Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori. Secondo il disposto dell’art. 5, possono essere iscritti a questa categoria anche insegnanti italiani o stranieri, già iscritti ad altre associazioni italiane o straniere i cui parametri formativi siano stati ritenuti dal Consiglio Direttivo equivalenti a quelli della Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori; possono inoltre essere iscritti al RIIS insegnanti italiani o stranieri iscritti ad altre associazioni italiane o straniere con le quali saranno stipulate apposite convenzioni.

Art. 8) Obblighi dei Soci

Ogni iscritto è tenuto:

a) ad osservare le norme del presente Statuto e del Regolamento;

b) ad uniformarsi alle deliberazioni di carattere etico, professionale, ed economico assunte dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo;

c) ad accettare ed osservare il Codice di Autodisciplina professionale (Codice di condotta/deontologico) approvato dall’Assemblea;

d) curare il continuo aggiornamento professionale anche partecipando alle iniziative specifiche promosse dalla Federazione secondo le modalità previste dal Regolamento;

e) essere assicurato per la responsabilità civile per eventuali danni arrecati nell’esercizio dell’attività professionale.

Art. 9) Quote associative

Ogni iscritto dovrà versare la quota associativa nella misura determinata annualmente dal Consiglio Direttivo, nonché le contribuzioni integrative che il Consiglio Direttivo sia autorizzato dall’Assemblea a stabilire. Tali contribuzioni integrative possono essere differenziate a seconda della categoria di appartenenza.

Art. 10) Provvedimenti disciplinari

Qualora l’iscritto venga meno agli obblighi sopra indicati, su denuncia o segnalazione di terzi, di utenti, del Consiglio Direttivo o di altro Socio, sarà sottoposto a provvedimento disciplinare dinanzi al Collegio dei Probiviri che, in caso di accertamento della violazione, ne delibererà la censura o la sospensione temporanea, mentre, in presenza di recidiva o di violazione molto grave, ne proporrà l’espulsione all’Assemblea.

Art. 11) Espulsione

L’espulsione può essere dichiarata dall’Assemblea, oltre che per gravi violazioni di quanto disposto agli art. 8, 9 e 10, per gravi comportamenti che risultino in contrasto con le finalità e lo spirito dell’Associazione e nei confronti dei Soci che si trovino in condizioni di incompatibilità con le norme che determinano i requisiti di appartenenza all’Associazione, su richiesta del Collegio dei Probiviri.

Art. 12) Perdita della qualità di Socio

Si perde la qualità di Socio per:

a) dimissioni, decesso o recesso;

b) mancato versamento entro il termine fissato del contributo associativo, ove previsto;

c) l’aver riportato condanna penale definitiva per reato doloso che sia incompatibile con lo spirito e le finalità dell’Associazione;

d) espulsione.

Ai primi due casi provvede direttamente il Consiglio Direttivo, mentre per i punti; c) e d) delibera l’Assemblea, su proposta del Collegio dei Probiviri.

Art. 13) Riammissione

Trascorso il periodo minimo di due anni dalla delibera di espulsione, o venuta meno la causa della espulsione stessa, il Socio può ripresentare domanda di iscrizione al Collegio dei Probiviri il quale, accertata la decadenza dei motivi di espulsione, propone all’Assemblea la riammissione.

Art. 14) Recesso

Il mancato versamento della quota associativa entro i termini stabiliti, è considerato manifestazione di volontà di recesso volontario ed è ritenuto, quindi, come atto di dimissioni.

Art. 15) Organi dell’Associazione

Gli Organi dell’Associazione sono: a) l’Assemblea dei Soci, b) il Consiglio Direttivo, c) il Presidente, d) il Collegio dei Probiviri, e) il Collegio dei Revisori dei Conti. Ad eccezione del Collegio dei Revisori dei Conti, possono essere eletti alle cariche sociali solo i soci dell’associazione. L’art. 24 del presente Statuto e il Regolamento stabiliscono la durata delle cariche sociali ed i limiti alla rieleggibilità.

Art. 16) Assemblea dei Soci

Le Assemblee dei Soci si dividono in ordinarie e straordinarie. Le Assemblee straordinarie sono quelle che sono indicate come tali nel presente Statuto o nelle norme di legge applicabili alla fattispecie e, quindi, per esclusione, sono ordinarie tutte le altre. Sono Assemblee straordinarie quelle convocate per deliberare in ordine alle modifiche dello Statuto dell’Associazione o allo scioglimento della stessa. L’Assemblea ordinaria ha la facoltà di ratificare, deliberare e/o modificare il Regolamento ed il Codice di Autodisciplina (Codice di condotta/ deontologico) predisposti dal Consiglio Direttivo, al fine di meglio definire le modalità di svolgimento dell’attività dell’Associazione.

Art. 17) Convocazione, costituzione, e deliberazioni dell’Assemblea

Le Assemblee, che potranno anche tenersi in luogo diverso da quello della sede sociale, sono convocate dal Presidente ogni qualvolta vi siano materie da sottoporre alle decisioni dell’Assemblee dei Soci. Ogni anno, comunque, entro e non oltre sei mesi dalla fine dell’anno sociale, deve essere convocata una Assemblea ordinaria nel corso della quale dovranno essere sottoposti all’esame e alla delibera dei Soci:

a) il rendiconto o bilancio (nelle sue parti di Stato Patrimoniale e Conto Economico) a consuntivo dell’anno precedente;

b) il bilancio preventivo dell’anno corrente;

c) la Relazione Annuale del Presidente sulla attività associativa e sull’andamento dell’Associazione;

d) la relazione del Collegio dei Revisori;

e) gli altri argomenti all’ordine del giorno.

L’Assemblea Ordinaria dei Soci deve essere convocata dal Presidente entro un mese su richiesta scritta di almeno la metà del Consiglio Direttivo oppure almeno un terzo dei Soci aventi diritto. Può essere convocata anche dal Collegio dei Revisori. Qualora il Presidente non provveda alla convocazione entro il termine sopraindicato, chi ha formulato la richiesta potrà provvedervi validamente. Le Assemblee sono convocate per lettera da recapitarsi ai Soci al domicilio risultante dal Libro dei Soci o per e-mail o mediante pubblicazione sulla rivista dell'Associazione, entro e non oltre dieci giorni prima della data dell’Assemblea. Nella convocazione devono essere indicati il luogo, il giorno, e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare, nonché, eventualmente, il luogo, il giorno e l’ora per l’adunanza di seconda convocazione, qualora la prima andasse deserta.

Hanno diritto di intervenire all’Assemblea i Soci che risultano iscritti nel Libro dei Soci.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione, o da persona da lui indicata, e nomina un Segretario, che provvederà alla redazione del verbale sul Libro delle Assemblee.

Nel processo verbale dell’assemblea devono risultare annotati:

a) la descrizione dello svolgimento dei lavori dell’assemblea;

b) il riassunto degli argomenti discussi,

c) le delibere sottoposte a votazione con indicazione dei voti espressi;

d) le dichiarazioni, succintamente, di cui venga espressamente richiesta l’annotazione con

indicazione del nome del richiedente;

e) quant’altro il Segretario, su consenso del Presidente, ritenga opportuno annotare.

Le delibere sia dell’Assemblea ordinaria che dell’Assemblea straordinaria, si intendono validamente assunte ed approvate qualora ottengano i voti favorevoli della maggioranza dei Soci intervenuti e con la presenza di almeno la metà degli associati in prima convocazione. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Le delibere di modifica allo Statuto e della messa in liquidazione dell’Associazione, sia in prima che in seconda convocazione, devono essere approvate dalla maggioranza qualificata dei due terzi dei presenti, le altre delibere sono prese a maggioranza semplice. Ogni Socio intervenuto ha diritto ad un voto. Poiché l’Associazione ha carattere nazionale, nel rispetto del principio di democrazia rappresentativa fondato sul mandato, ogni Socio può esprimere il proprio voto anche mediante delega da conferire ad altro Socio. Il Regolamento stabilisce le modalità ed i limiti del voto per delega. Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese per alzata di mano, salvo diversa forma proposta dal Presidente o deliberata dall’Assemblea stessa. Le deliberazioni dell’Assemblea, prese in conformità della Legge e del presente Statuto, vincolano tutti i Soci ancorché non intervenuti o dissenzienti. L’Assemblea è l’organo deliberativo dell’Associazione ed assolve alle seguenti funzioni:

a) decide le linee generali della politica associativa;

b) determina i requisiti di appartenenza all’Associazione;

c) formula o modifica ed approva, lo Statuto e il Codice di Autodisciplina professionale (Codice di condotta/deontologico);

d) ratifica il Regolamento deliberato dal Consiglio Direttivo;

e) elegge il Presidente dell’Associazione, il Consiglio Direttivo fissandone il numero dei membri tra 4 e 20, il Collegio dei Probiviri ed il Collegio dei Revisori dei Conti; la durata delle cariche è determinata dall’Assemblea all’atto della nomina, in difetto, si intendono della durata di due anni;

f) approva tutte le iniziative operative proposte dal Consiglio Direttivo;

g) assume ogni altra deliberazione in materia di interesse professionale;

h) delibera l’esclusione e la riammissione dei Soci;

i) approva annualmente il rendiconto economico e finanziario dell’Associazione con il divieto di distribuire, anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la distribuzione o la destinazione siano imposte dalla legge;

l) delibera il versamento di contribuzioni integrative;

m) delibera lo scioglimento dell’Associazione e determina la destinazione del patrimonio sociale che, comunque dovrà essere devoluto soltanto ad associazione o ente con le finalità analoghe, a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 legge 662/96.

n) delibera l’istituzione delle Sezioni Regionali con autonomo statuto e ne approva gli statuti.

Art. 18) Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo, presieduto dal Presidente della Federazione, è l’organo esecutivo dell’Associazione cui competono le seguenti attribuzioni:

a) cura la gestione finanziaria e amministrativa dell’Associazione in conformità dei fini statutari, gestisce l’ordinaria amministrazione dell’associazione, delibera le spese e la gestione del personale;

b) delibera l’ammissione dei Soci;

c) cura la tenuta del Registro Operatori Shiatsu FISieo - ROS FISieo e il Registro Insegnanti Shiatsu FISieo - RIS FISieo e ne provvede all’aggiornamento;

d) determina l’ammontare della quota associativa, del contributo integrativo e sullo stato di morosità del Socio;

e) delibera la convocazione dell’Assemblea;

f) cura l’esecuzione delle delibere assembleari;

g) vigila sull’osservanza del Codice di Autodisciplina (Codice di condotta/deontologico) e di tutte le altre disposizioni emanate dall’Assemblea in materia di interesse professionale;

h) predispone il programma operativo e approva il rendiconto dell’Associazione, consuntivo e preventivo, redatto dal Tesoriere, da sottoporre annualmente all’approvazione dell’Assemblea;

i) formula, modifica ed approva il Regolamento e il Codice di Autodisciplina (Codice di condotta Deontologico) da sottoporre alla ratifica dell’Assemblea,

l) interviene, su concorde richiesta degli interessati, nella composizione delle controversie insorgenti tra gli associati o tra gli associati ed i terzi.

m) elegge la Commissione per gli esami di ammissione al ROS FISieo;

n ) elegge la Commissione Formazione;

o) al suo interno possono essere attribuite deleghe ai consiglieri per lo svolgimento di compiti specifici;

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di istituire le Sezioni Regionali senza autonomia esecutiva e finanziaria, nuove strutture organizzative e può conferire ulteriori deleghe ed incarichi. Il singolo Consigliere adempie ad impegni e obblighi sociali decisi dal Consiglio stesso.

Il Consiglio Direttivo, per le loro particolari competenze professionali, può invitare a partecipare ai suoi lavori anche Soci non eletti.

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno: il Vice Presidente, uno o più Responsabili incaricati per la tenuta del Registro Operatori Shiatsu FISieo - ROS FISieo, uno o più Responsabili incaricati per la tenuta del Registro Insegnanti Shiatsu FISieo - RIS FISieo, il Segretario Generale (con le attribuzioni precisate nel Regolamento) ed il Tesoriere.

Il Tesoriere:

a) è responsabile della tenuta della contabilità dell’Associazione con la redazione delle opportune annotazioni sui Libri Contabili previsti dalla legge;

b) ha la responsabilità della gestione di cassa amministrativa, contabile, fiscale;

c) redige il rendiconto, a consuntivo e a preventivo, predisponendo per il Consiglio il bilancio economico e finanziario, aggiungendovi eventualmente, in allegato, un succinto commento di carattere tecnico e finanziario;

d) può delegare in parte i propri poteri ad altri Consiglieri e nominare Procuratori speciali per singoli atti rientranti nelle proprie funzioni.

Art. 19) Comitato Esecutivo del Consiglio Direttivo

Il Vice-Presidente, il/i Responsabile/i incaricato/i per la tenuta del Registro Operatori Shiatsu FISieo - ROS FISieo, il/i Responsabile/i incaricato/i per la tenuta del Registro Insegnanti Shiatsu FISieo - RIS FISieo, il Segretario Generale ed il Tesoriere compongono il Comitato Esecutivo del Consiglio Direttivo, che coadiuva il Presidente per lo svolgimento dell’attività organizzativa e amministrativa dell'Associazione, nell’ambito degli indirizzi decisi dal Consiglio Direttivo.

Il Comitato Esecutivo verifica lo svolgimento degli incarichi e dei progetti affidati ai singoli Consiglieri, proponendo al Consiglio Direttivo eventuali modifiche e/o integrazioni, provvede alla predisposizione o esecuzione di tutti gli atti di organizzazione di cui abbia ricevuto delega dal Presidente, propone al Presidente gli argomenti da inserire all’odg del Consiglio Direttivo.

Art. 20) Convocazione e delibere del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è convocato da parte del Presidente in via ordinaria o su richiesta della maggioranza dei suoi componenti, con comunicazione effettuata ai Consiglieri almeno una settimana prima della data fissata. Nella convocazione devono essere indicati il luogo, il giorno, e l’ora della riunione e l’elenco delle materie da trattare. Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente dell’Associazione, o da persona da lui indicata, e nomina un Segretario, che provvederà alla redazione del verbale sul Libro verbali del Consiglio Direttivo. Il Consigliere che non partecipa a più di tre riunioni consecutive può essere dichiarato decaduto dalla carica con una votazione a maggioranza semplice dei componenti del Consiglio Direttivo.

Art. 21) Il Presidente dell’Associazione

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione. Il Presidente presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea, ne stabilisce l’ordine del giorno e ne firma le delibere. In caso di assenza e con sua delega, la rappresentanza dell’Associazione va al Vice-Presidente. Il Presidente assume provvedimenti d’urgenza relativi all’esecuzione di atti normativi e amministrativi, salva successiva ratifica del Consiglio Direttivo. Il Presidente può delegare uno o più membri del Consiglio Direttivo a svolgere le attribuzioni che gli competono.

Art. 22) Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri interviene, su concorde richiesta degli interessati, nella composizione delle controversie insorgenti tra gli Associati. Istruisce, su segnalazione di utenti, di terzi e del Consiglio Direttivo o di altro Socio, procedimenti disciplinari a carico dei Soci che agissero in modo non conforme alle norme e allo spirito statutario e del Regolamento, del Codice di Autodisciplina (Codice Deontologico) o che venissero, comunque, meno alla correttezza professionale. In caso di recidiva ne propone l’espulsione all’Assemblea. Il Collegio dei Probiviri è composto da 5 Soci eletti dall’Assemblea.

Nel Regolamento sono contenute le norme che regolano il procedimento dinanzi al Collegio

dei Probiviri. La carica di componente del Collegio dei Probiviri è incompatibile con tutte le altre cariche sociali.

Art. 23) Il Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti esercita la sorveglianza sull’andamento amministrativo dell’Associazione e ne verifica i bilanci, relazionando l’Assemblea. Esso è composto da 1 a 5 membri eletti dall’Assemblea.

Alla carica di revisore dei conti possono essere eletti non soci. Dura in carica due anni, se non diversamente stabilito dall’Assemblea, come gli altri organi sociali. La carica di componente del Collegio dei Revisori dei Conti è incompatibile con tutte le altre cariche sociali.

Art. 24) Gratuità e durata degli incarichi

Tutti gli incarichi sociali si intendono attribuiti e svolti, esclusivamente a titolo gratuito, tranne le cariche di Revisori dei Conti affidate a non soci. Compensi possono essere corrisposti ai Soci, per attività professionali specifiche, svolte a favore dell’associazione o dei Soci. La durata di tutti gli incarichi sociali, se non diversamente stabilito dall’Assemblea, è di due anni e i componenti sono rieleggibili.

Art. 25) Dimissioni

Nel caso durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo stesso potrà provvedere a cooptare uno o più membri che rimarranno in carica fino alla successiva Assemblea, nella quale si provvederà alla nomina dei membri mancanti. Qualora venisse a mancare per qualsiasi ragione la maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo, a cura dei membri rimasti o di un socio, dovrà essere immediatamente convocata un’Assemblea per la nomina di un nuovo Consiglio Direttivo. Fino all’assemblea i membri del Consiglio Direttivo rimasti in carica dovranno curare solo l’ordinaria amministrazione.

Art. 26) Istituto Culturale

L'Istituto Culturale è l’organismo della Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori che cura, elabora e sviluppa gli aspetti culturali di tutte le attività della Federazione, stimolando lo studio, la ricerca, l’evoluzione e l’adeguato aggiornamento professionale dei Soci ed avanzando proposte in merito alla politica culturale al Consiglio Direttivo.

L’Istituto Culturale si compone di due sezioni:

a) un Comitato Operativo ed

b) un Comitato Tecnico/Scientifico con il compito di formulare indirizzi e linee guida tecniche e scientifiche, composto da personalità del mondo dello Shiatsu ed accademico, scientifico e culturale, anche eventualmente non soci.

Il Regolamento ne stabilisce le modalità di funzionamento e di nomina del Direttore e dei membri.

All’interno dell’Istituto Culturale sono rappresentati tutti i principali stili di Shiatsu e le istanze sia degli Operatori, che degli Insegnanti.

Art. 27) Scadenza degli esercizi sociali

Gli esercizi sociali scadono il 31 dicembre di ogni anno.

Art. 28) Bilancio

Il Tesoriere redige un rendiconto annuale a riassunto delle vicende economiche e finanziarie dell’Associazione quale strumento di trasparenza e di controllo dell’intera gestione economica e finanziaria.

Il rendiconto sarà costituito da un bilancio strutturato in stato patrimoniale e conto economico nel rispetto del criterio di competenza, secondo i principi di buona tecnica contabile, corredato da una succinta relazione illustrativa di carattere tecnico e finanziario e, comunque nel rispetto dei contenuti e delle modalità previste dalla legge. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 29) Patrimonio

Il Patrimonio dell’Associazione è costituito dai proventi delle quote associative e delle contribuzioni integrative, dalle erogazioni fatte a qualsiasi titolo in favore dell’Associazione, da ogni altro tipo di entrate e dai beni acquistati con tali somme. La quota o il contributo associativo è intrasmissibile e non è rivalutabile.

Art. 30) Sezioni Regionali

L’Associazione, con delibera del Consiglio Direttivo, allo scopo di promuovere le finalità del presente Statuto, può istituire per ogni Regione d’Italia una Sezione Regionale di attività sociale. Le Sezioni Regionali della Federazione rappresentano, secondo le indicazioni del Consiglio Direttivo a tutti gli effetti la politica della Federazione di fronte a terzi, si interessano della realtà locale dei Soci, promuovono l’attività professionale in tutte le sue forme, studi e ricerche e mantengono i rapporti istituzionali dell’Associazione in loco, in specifico con la Regione e le Autorità locali. Il Responsabile della Sezione Regionale è un Socio ed è nominato dal Consiglio Direttivo su proposta dell’Assemblea Regionale dei Soci. Il funzionamento delle Sezioni Regionali è stabilito nel Regolamento della Federazione.

Art.31) Sezioni Regionali con autonomo statuto

L’Associazione, con delibera dell’Assemblea, allo scopo di promuovere le finalità del presente Statuto, può istituire per ogni Regione d’Italia una Sezione Regionale di attività sociale con autonomo Statuto, alla quale possono aderire solo i Soci della Federazione. Le Sezioni Regionali della Federazione, si interessano della realtà locale dei Soci, promuovono l’attività professionale in tutte le sue forme, studi e ricerche e mantengono i rapporti istituzionali dell’Associazione in loco, in specifico con la Regione e le Autorità locali. Il Responsabile della Sezione Regionale è nominato dall’Assemblea dei Soci della Regione.

Il funzionamento delle Sezioni Regionali con autonomo Statuto è stabilito nello Statuto e nel Regolamento della Sezione Regionale.

Art. 32) Delegato Amministrativo Regionale

Nelle Sezioni Regionali senza autonomia statutaria e finanziaria, ai fini dell’uniformità di azione contabile, il Tesoriere potrà conferire delega ad un Delegato Amministrativo Regionale affinché svolga nell’ambito regionale le funzioni di cui è incaricato. Il Delegato Amministrativo Regionale è nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Responsabile della Sezione Regionale, secondo le indicazioni dell’Assemblea Regionale dei Soci. Il Delegato Amministrativo Regionale segue le indicazioni del Tesoriere nella gestione contabile della Sezione Regionale.

Art. 33) Durata dell’associazione

La durata della Federazione è stabilita in 50 anni prorogabili.

Art. 34) Scioglimento dell’Associazione

Lo scioglimento dell’Associazione, la nomina del liquidatore e la destinazione del patrimonio sociale nel rispetto dei fini dell’Associazione verranno deliberati dall’Assemblea straordinaria con la maggioranza qualificata prevista dall’art. 22 Cod. Civ., con obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 legge 662/96.

Art. 35) Clausola finale

Per tutto ciò che, relativamente al funzionamento della Federazione non è codificato nel presente Statuto provvederanno il Regolamento, il Codice di Autodisciplina (Codice di condotta deontologico) e le leggi vigenti in materia.

Art. 36 ) Norma Transitoria.

Per il primo mandato biennale, corrispondente alla prima fase del nuovo assetto organizzativo e di rappresentanza della Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori, l’Assemblea dei Soci delibera la nomina di un Comitato di Presidenza formato da quattro membri in rappresentanza delle componenti provenienti dalla FIS, dalla FNSS, dal CITES e dalle Associazioni NSE Italia, che condivideranno l’amministrazione della Federazione e i poteri del Presidente della Federazione.

Nell’ambito di questo Comitato l’Assemblea delibererà a chi attribuire la rappresentanza legale della Federazione.

Il Consiglio Direttivo, nell’ambito del Comitato di Presidenza, designa uno o più Responsabili per la tenuta del ROS FISieo e del RIS FISieo

Sempre per il primo mandato biennale il Comitato Esecutivo di cui all’art.19, del presente Statuto, sarà formato dai componenti del Comitato di Presidenza, dal Tesoriere e dal Segretario.